Disturbi muscolo-scheletrici
Dolori articolari: spalla, anca, ginocchio, caviglia
Studio di Castelnuovo Scrivia (AL)
Una spalla che non si alza più come prima. Un ginocchio che fa male a salire le scale o dopo la corsa. Un'anca rigida al risveglio o dopo lunghe ore seduto. Una caviglia che resta instabile mesi dopo una distorsione. Sono tutti quadri di dolore articolare, e tutti con una caratteristica in comune: raramente l'articolazione che fa male è l'unica struttura coinvolta.
I dolori articolari si manifestano con sensazioni di dolore, rigidità, riduzione della mobilità o difficoltà funzionale nei gesti quotidiani. Le cause sono eterogenee: sovraccarico funzionale, microtraumi ripetuti, esiti di vecchi infortuni mai recuperati completamente, squilibri muscolari, o alterazioni nella meccanica del movimento installate nel tempo.
Perché si presenta
Molti dolori articolari nascono come problema funzionale: l'articolazione lavora male perché qualcosa nella sua meccanica, o nella meccanica delle strutture vicine, si è alterato, anche senza lesioni strutturali evidenti agli esami.
Sovraccarico ripetuto, vecchi infortuni non completamente recuperati, squilibri muscolari installati nel tempo: sono tutte situazioni in cui il dolore articolare ha una componente funzionale su cui si può lavorare.
Alla prima valutazione stabilisco se il quadro è di pertinenza osteopatica. Fratture, lesioni legamentose acute, patologie infiammatorie sistemiche o indicazioni chirurgiche richiedono un percorso medico e vengono segnalate immediatamente.
Quando una valutazione osteopatica può essere utile
- Dolore articolare funzionale senza lesioni strutturali accertate da esami
- Riduzione del range di movimento di spalla, anca, ginocchio o caviglia
- Rigidità articolare che compare al risveglio o dopo periodi di inattività e migliora con il movimento
- Fastidi da sovraccarico o overuse che si ripresentano nel tempo
- Esiti di vecchi infortuni non completamente recuperati (distorsioni di caviglia, traumi alla spalla)
- Limitazione funzionale che condiziona attività quotidiane (vestirsi, salire le scale, dormire su un fianco) o pratica sportiva
- Dolori articolari ricorrenti in chi pratica sport: spalle nei nuotatori e nei lanciatori, ginocchia nei runner, anche e bacino nei ciclisti, gomiti nel tennis.
Le articolazioni non vanno valutate da sole
Il principio che guida la valutazione articolare in osteopatia è semplice: un'articolazione che fa male è spesso il punto in cui un quadro funzionale più ampio sta scaricando la tensione. Una spalla rigida può essere mantenuta anche da una limitazione del tratto cervicale o da tensioni toraciche. Un ginocchio dolente può dipendere anche da una rotazione dell'anca o da un piede che distribuisce male il carico. Un'anca che si blocca può essere collegata a rigidità lombare o a un compenso del lato opposto.
Per questo la valutazione non si limita all'articolazione che fa male: analizza come quella zona si inserisce nella meccanica globale del corpo. Spesso è proprio lì, fuori dal punto del dolore, che si trovano le strutture su cui lavorare.
Cosa faccio in studio
La valutazione parte da un colloquio sulla tua storia: quando è iniziato il dolore, com'è comparso (in modo improvviso, gradualmente, dopo un trauma), cosa lo aggrava, cosa lo allevia, come si comporta nel tuo lavoro o nella tua attività fisica. Da qui esamino l'articolazione coinvolta, le strutture muscolari e fasciali adiacenti, e la relazione con il resto del corpo.
Il trattamento è calibrato sulla situazione specifica. Quando l'articolazione coinvolta è di pertinenza sportiva, per esempio spalla del nuotatore, ginocchio del runner o anca del ciclista, il lavoro tiene conto del gesto sportivo specifico e dell'obiettivo (rientro graduale, gestione del carico in stagione, lavoro sulla mobilità e sul sovraccarico). Qui la mia formazione in scienze motorie permette di tarare le indicazioni di movimento sul tuo sport, non in modo standard.
Se il quadro richiede esami strumentali (RMN, ecografia, RX) o un consulto ortopedico, è la prima cosa che ti segnalo.
Dolori articolari e attività sportiva
La maggior parte degli sportivi che seguo presenta almeno un quadro di dolore articolare ricorrente: spalle in chi nuota o lancia, ginocchia in chi corre o salta, anche e bacino in chi pedala, gomiti in chi fa sport con racchetta, caviglie in chi pratica sport di squadra o trail running. In contesto sportivo il dolore articolare non è solo un sintomo da gestire: è il segnale che qualcosa nel rapporto tra carico, tecnica e recupero non è in equilibrio.
Quando è il momento di prenotare una valutazione
Se il dolore articolare ti limita nei movimenti, dura da più di qualche settimana, o si ripresenta ciclicamente, può essere utile valutare se è di pertinenza osteopatica e quali strutture contribuiscono al quadro funzionale. La prima visita dura circa 60 minuti.
Quando rivolgersi prima al medico
In presenza di gonfiore articolare improvviso, trauma con impossibilità di carico, deformità visibile, febbre, rossore e calore articolare, o perdita di forza, è indicato un inquadramento medico o ortopedico prima della valutazione osteopatica.